Drogati all’Inferno
Libertini al Governo
Il cantante Morgan (Marco Castoldi) il 2 febbraio 2010 in un’intervista ad un periodico confessa di usare la cocaina come antidepressivo (in quella veste “fa bene”, precisa) e subito viene punito dalla Rai (per la quale ha condotto varie edizioni del programma “X Factor”) che lo bandisce dal prossimo festival di Sanremo.
«Non sono un santo», così commenta il 22 luglio 2009 il presidente del consiglio Silvio Berlusconi le notizie riguardanti i suoi incontri “galanti” con escort nella sua residenza romana che creano scandalo per tutta quella estate.
Aggiunge il premier: «A casa mia non vengono solo le veline ma anche i capi di Stato e di governo», lasciando presumere che forse i secondi vengano per le prime. In ogni caso Berlusconi è certo che il suo comportamento non viene censurato dagli italiani: «Oggi il governo ha il 56% di consenso, io sono al 68% », dice.
Fra i cattolici con responsabilità di governo il sottosegretario Carlo Giovanardi è certamente uno dei più pronti a bacchettare il prossimo soprattutto quando si parla di droghe. Il 2 febbraio 2010 rilascia una dichiarazione contro Morgan ma che a ben guardare può valere contro chiunque: basta mettere i nomi, i sostantivi e gli aggettivi giusti al posto della crocette. Provare per credere:
«Purtroppo non è vero che personaggi come xxxxxxxx non siano gente di potere. Esaltando l’uso xxxx xxxxxx questo ’signore’ condanna alla xxxxx giovani ingenui e sprovveduti che si distruggeranno per la sua irresponsabile sete di pubblicità. Più che esibirsi a Xxxx, sarebbe utile che questo Xxxxxx potesse ricoverarsi in una comunità di recupero per xxxxxxxxxxx per vedere e toccare con mano i disastri provocati dal consumo di xxxxxxx. Grande è anche la responsabilità di chi offre palcoscenici a simili personaggi vanificando l’azione preventiva ed educativa della famiglia, della scuola degli educatori».