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I Referendum

I quattro referendum sui quali saremo chiamati a pronunciarci il 12 e ancora - ma solo per mezza giornata - il 13 giugno prossimi sono referendum abrogativi. Si tratta in sostanza di cancellare o no norme, per intero o solo in parte, che sono già state approvate in parlamento. Votare SI al referendum vuol dire esprimersi a favore dell'abrogazione. Se per ciasun quesito referendario i votanti saranno stati almeno il 50% più uno degli aventi diritto e se la maggioranza di essi si sarà espressa per il SI la norma, o parte di essa, sarà abrogata. ( Per approfondire ).

Referendum: il voto a Grottaferrata

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Una partecipazione al voto che ha sfiorato il 60% in tutti e quattro i quesiti referendari, una schiacciante maggioranza dei "si" (la percentuale più bassa è stata il 94,40%), una singolare padronanza dello strumento elettorale tradottasi nell'assenza totale di voti nulli. Questa la radiografia del voto referendario dei 12 e 13 giugno scorsi a Grottaferrata secondo i dati ufficiali diffusi oggi dal Comune. Sia detto per inciso: la norma più abrogata è quella che probabilmente stava più a cuore a Silvio Berlusconi, il legittimo impedimento.

Acqua, diritto universale

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Stampa e propaganda governativa, si accaniscono per sostenere che l’acqua resterà pubblica. Non parlano dei disastri dei nostri acquedotti in mano a multinazionali capaci solo di spremere quattrini agli utenti con bollette salate senza risolvere i problemi del servizio per i quali si sono impegnati. Dopo dieci anni dalla Legge che prevede l’obbligo di eliminare l’arsenico dagli acquedotti, siamo ancora alla contaminazione dell’arsenico.

Referendum, se SI vota SI vince

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Il ritorno della democrazia "dal basso", la manifestazione del desiderio di recuperare beni comuni quali l'aria, l' acqua, il lavoro, l'uguaglianza di tutti davanti alla legge: questi alcuni significati del SI al voto dei 12 e 13 giugno prossimi sui quesiti referendari (due sulla privatizzazione dell'acqua e poi sul nucleare e sul legittimo impedimento), secondo l'interpretazione che del voto hanno dato i partecipanti all'assemblea "se SI vota SI vince" svoltasi il 6 giugno sotto il grande gazebo di Capodarco, a Grottaferrata.

Nucleare, le tante ragioni del "si"

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Dopo aver spergiurato che senza il nucleare l’Italia era destinata al fallimento energetico, il governo ha voluto la legge per tornare al nucleare fregandosene del referendum del 1987, ignorando Regioni, tacitando gli Enti locali e le popolazioni interessate, prevedendo perfino la militarizzazione dei siti delle centrali per sottrarli al controllo democratico. Del resto ha già pronta la grande torta degli affari legati al nucleare, (trenta miliardi di euro solo per i primi quattro reattori).


Da segnalare:

VENERDI 2 MARZO, ore 18:00 Frascati, Auditorium delle Scuderie Aldobrandini, Piazza Marconi incontro con MARIO TOZZI e VALERIO ROSSI ALBERTINI per la presentazione del libro: "IL FUTURO DELL'ENERGIA" - A cura di ENRICO DEL VESCOVO ingresso libero - Associazione ITALIA NOSTRA Castelli Romani INFO 3331135131